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venerdì 2 luglio 2010

On air per quello che sei...


Quello che si prova quando si accende la luce rossa non si può capire se non lo si prova. L'immagine che hai come speaker è di molti volti che ti stanno aspettando e ti stanno ascoltando e tu gli devi dire qualcosa che, non serva solo per passare il tempo e per finire il primo step prima della pubbilcità.

Come per gli aerei, così per un programma radiofonico, il momento più difficile è il decollo/partenza programma e l'atterraggio/chiusura del programma. In mezzo a ciò ci puoi mettere quello che sei oppure quello che vuoi apparire, ma il risultato non è lo stesso, chiaramente.

Sei convinto che la gente stia la ad ascoltare le tue parole o i tuoi pensieri; ti convinci poi, che è la musica che suoni che interessa e quindi puoi anche essere quello che non sei, tanto non se ne accorgerebbe nessuno.

Si spegne la luce dell' "On air" e te ne vai a casa stanco come se avessi fatto tre ore di pesi in palestra. Pensi che in fondo quello che hai detto non sia interessato a nessuno e ti consoli per la selezione musicale che hai scelto; può andare bene anche così, credi o ti illudi che vada bene comunque, poi accendi il pc, scarichi la posta e ti trovi un paio di mail che ti fanno un commento a ciò che hai detto in trasmissione.


Bene o male anche se una sola persona ti sta ascoltando è un grande successo, ed allora conviene essere quello che si è davanti ad un microfono e non fingere di essere.
joe silente

lunedì 28 giugno 2010

Arrivano le vacanze anche per Noi

Così siamo arrivati alla pausa, prima per noi, di questa stagione di RadioWebItaly.net. Abbiamo iniziato quasi per caso un giorno di settembre di un anno fa circa e, non proprio per caso siamo arrivati a giugno, possiamo dire tutto sommato con un discreto lavoro fatto. Siamo in tanti ad aver contribuito a tutto ciò a cominciare da Graziano D'Andrea che con la sua direzione ha dato quel tocco di professionalità che necessita in un progetto come questo. A tutti gli speaker che si sono avvicendati nella conduzione dei loro programmi, che con i loro consigli hanno reso un tantino più professionale tutto lo staff della radio. Ringrazio nell'ordine: Paolo Amato, Paolo Zannini, Alessandra Frontini, Roberta Frascarelli, Andrea Uric, Guido Roberti, Penelope, Gaetano Grosso, Elania Resende, Daniela Rinaldi ed Daniele Cavicchia, che con la loro musica e professionalità sono stati e sono parte integrante di questo raggiunto risultato. Un ringraziamento speciale a tutto lo staff: a Carmy, Serena, Jasmine, Maria Antonietta, Alessandra ed Antonio che mi hanno fatto sentire sempre come tra persone che ti vogliono bene e ti apprezzano per quello che sei. Un pensiero a chi in questa radio ha fatto solo una fugace apparizione che comunque è servita a farmi capire che in questo mondo di persone finte e false ce ne sono a iosa.
Nel corso dell'anno abbiamo conosciuto uno per uno i nostri ascoltatori. Ci siamo avvalsi del fenomeno della comunicazione per eccellenza che è FaceBook. Un mezzo con il quale siamo riusciti ad arrivare dove siamo ed è proprio per mezzo di face che abbiamo capito l'importanza di dialogare con chi ci ascolta. A volte siamo anche un pò invasivi con loro e magari disturbiamo le loro serate al pc, ma in fondo gli chiediamo solo un ascolto del nostro lavoro che è del tutto gratuito e può essere solo che piacevole. Ed è proprio dai nostri ascoltatori abbiamo capito che ad una radio bisogna dare un anima e non limitarci ad attendere che qualcuno ci ascolti solo perchè abbiamo un sito più o meno famoso. Quindi ringraziamo i nostri ascoltatori di tutta la stima che ci hanno accordato e questa pausa delle nostre dirette, servirà a fare il primo punto della situazione per cercare di dare programmi sempre con più anima e professionalità. Diamoci appuntamento come al solito, nelle vostre serate di fine giornata, a settembre, il fatidico settembre di ogni anno, dove sembra che tutto ricominci con i migliori propositi possibili ed immaginabili. Buone vacanze e pensateci quando ne avete voglia.
Massimo Lanzi

domenica 27 giugno 2010

SambaCafè&Poesia

Questa sera in diretta da CivitaCastellana, in diretta, torna Elania con la sua musica brasiliana. Non mancate l'appuntamento con la musica del cuore e dell'anima.
www.radiowebitaly.net

giovedì 24 giugno 2010

Ore 22.00 Questa sera torna la Pantera...

www.radiowebitaly.net
Questa sera su RWI andrà in onda uno speciall sul movimento studentesco che segnò un'epoca: quello della "Pantera". Attraverso un breve racconto di Alessandra Testa proveremo a trasmettere le emozioni di quei momenti...Buon Ascolto!

La bandance canta per Jacko e per i bambini dell'ospedale san Paolo di Torino


A un anno esatto dalla scomparsa di Michael Jackson sarà soprattutto il mondo dello spettacolo e della musica a celebrare un doveroso tributo a colui che è stato universalmente riconosciuto come il “re del pop” e proprio sulla scia di questo omaggio merita attenzione il progetto Bandance.

Dietro il nome di questo estemporaneo gruppo musicale si celano nove illustri artisti della musica dance made in Italy dagli anni ’80 fino ad oggi, che hanno deciso di coniugare il tributo a Michael Jackson con un’operazione benefica a favore del reparto pediatrico dell’Ospedale San Paolo di Milano.

Per arrivare a questo scopo i nove cantanti si sono dati appuntamento in studio di registrazione ad interpretare una dolcissima e suggestiva ballad intitolata “Guiding Star” e dedicata a Michael Jackson che è stata poi inserita in un CD singolo e proprio il ricavato della vendita del disco costituirà la donazione a favore del nosocomio milanese

mercoledì 23 giugno 2010

Il Sogno e la realtà.

"Tratto da www.piccolestorie.it"
Sognare è quello che so più fare. Quelli come me non possono fare di meglio che sognare. Quasi mai ciò che si sogna diventa realtà ne tanto meno per me si può fare un eccezione. I sogni ad occhi aperti sono la mia specialità. Quelli che iniziavo da bambino imitando un lavoro da grandi, come fare il tassista, utilizzando la macchina di mio cugino come modello, oppure il Pilota di aerei, come quelli che mi sfilavano sopra la testa ogni venti minuti, abitando appollaiato su di una pista di atterraggio e decollo.

Giornate scandite dai sogni di diventare quello che vedevo sulla Tv; non sognavo di diventare calciatore, cercavo con modestia innaturale la mia strada nelle cose che facevano le persone comuni; quelle che frequentavo ogni giorno, dalla scuola alla strada; sognavo perfino di essere uno di quelli che andavano a portare le multe a casa della gente o che arrestavano chi menava ai bambini.

Sognavo ad occhi aperti quello che desideravo dalle mie giornate, che ovviamente, come solo con i bambini accade, non avevamo mai un domani od un ieri, ma solo un adesso.
Non sognavo di grandi amori, e quindi non mi ero allenato a ciò; se mi fosse capitato di fare il tassista avrei saputo da dove cominciare, ma amare proprio no, non ne sapevo niente in assoluto.

Si sogna dell’amore, quando non puoi raggiungerlo, un amore. Gli amori sognati sono quelli impossibili; quelli che ti lasceranno qualche cicatrice anche solo per averli sperati. Sono le mete, i traguardi del cuore che non sempre fanno rima con amore. Si sogna di amori impossibili per renderli reali, o per vivere un amore che non finirà mai, perché se mai sarà reale, mai finirà.

Chi ha imparato a sognare non smetterà più di farlo e magari è proprio questo che lascia le persone al palo di partenza di quella gara che è la vita. Come quando devi percorrere una strada che desideri, ma per paura o qualcos’altro sei frenato e non gareggi. Possibile che i sogni siano solo i nostri alibi quando si ha paura di fare una cosa?. Possibile, perché no, del resto si dice di una cosa che non si riesce a raggiungere come un miraggio di un’ oasi nel deserto.

Niente paura in tutto, come non bisogna mai smettere di lavorare e lottare per raggiungere un traguardo. Un traguardo che si è manifestato come tale per caso, e che si rivelato come un sogno avverato. Una realtà che nessuno può capire perché sono solo io ad averlo sognato. C’è chi alle cose da solo un importanza veniale; l’importante è che ci sia un business e chi si accontenta di aver raggiunto la meta. In questa ultima situazione c’è uno che si arrende ed uno che continua a lottare per far crescere il suo progetto, quello che era solo un sogno.

sabato 19 giugno 2010

UniversalMenteDonna

La mostra di Irene Belfi, delle sue fotografie, ha avuto un grande successo e ne siamo lieti noi della radio e dello staff della libreria Lucchesi. La presentazione della mostra è stata curata dalla Dott.ssa Cristina Barduani che ha esposto il tema delle foto presentate ed opera della nostra Irene.